CRONACA VERA - Come (mal) funziona l'Italia:
Anche oggi sui giornali si legge la richiesta di aiuto da parte delle piccole e medie imprese e dei loro lavoratori. Il problema di fondo è l’elevato costo del lavoro che non permette ai salari di aumentare. Insomma un circolo vizioso dal quale sembra non si riesca ad uscire. L’attuale governo chiede sacrifici ai soliti “piccoli”, il fatto è che sia la maggior parte delle imprese che i lavoratori fanno parte di questa categoria, il risultato è una morsa che soffoca entrambe le parti non lasciando sfogo.
E’ sembrato accorgersene il “re della moda” Giorgio Armani, che con la sua impresa mondiale (oggi denominata GA OPERATIONS) ha deciso di regalare ai propri dipendenti 1.000 euro in busta paga a Natale che sono andati a sommarsi a tredicesima e regali.
Sicuramente non si può chiedere alle nostre imprese artigiane di arrivare a questo (Armani ha dichiarato un utile di 620 milioni di euro), ma forse, lo sforzo potrebbero imitarlo le grandi realtà.
Il 2012 si prospetta come un anno pieno di sacrifici, le menti più positive arrivano ad affermare che superato questo momento, ciò che ne seguirà sarà sotto il segno dell’aumento.
Non solo piccole realtà industriali e artigiane sono sotto assedio, ma anche i nostri comuni. Presi per il collo dal patto di stabilità che non permette loro lo sviluppo. Nulla si muove, il governo è certo della bontà del patto, che invece, è una mera manovra di bilancio per mantenere in attivo i conti dello Stato.
Senza patto i comuni potrebbero ripartire dando lavoro e creando attrattive nei paesi.
Perché è anche questo che manca, è questo che ha allontanato i cittadini dal loro paese facendoli rifugiare in centri commerciali soffocanti. Manca la ricerca di novità, così come manca nelle grandi imprese la voce Ricerca e Sviluppo nel bilancio così manca anche nei paesi. Inventiva, voglia di fare, di correre un piccolo rischio per sviluppare nuove realtà.
Si necessita di novità, l’andamento in positivo lo conseguirà chi riuscirà ad “inventare”. I tempi dell’ozio sono finiti, i momenti in poltrona davanti alla tv devono essere accantonati, serve tornare a ragionare, ad “accendere la lampadina” se non si vuole continuare a restare ancora nel buio.
Marianna Archetti

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