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martedì 21 febbraio 2012

Cartello "choc" a Vicenza



"Siamo spiacenti ma per maleducazione e non rispetto delle regole, vietato entrare ai zingari!". Questo il cartello choc (con la postilla: "Non per razzismo") apparso sulla vetrina di un negozio in piena centro a Vicenza. "L'ho messo io quel cartello, qualche giorno fa", ha spiegato la commessa dell'esercizio a Il Giornale di Vicenza. E poi aggiunge: "Non ce la faccio più. Gli zingari entrano in negozio in otto, o dieci, o anche di più; sono sempre gli stessi e hanno sempre dei bambini con loro, che vanno in giro per il bazar. Io non riesco a controllarli e poi, ogni volta, rubano". La ragazza spiega così che le visite dei rom sono pressoché quotidiane: "Sono sola, non posso inseguirli. A fine marzo chiuderemo l'attività, non ce la facciamo. Adesso svendo tutto e per certi prodotti incasso meno di quanto ho speso per comprarli, non posso anche accettare che me li rubino... So che questo è un luogo aperto al pubblico e so cosa può pensare la gente. Ma no, non sono razzista. Sono marocchina - conclude -, vivo qui da 12 anni e so che esistono le regole e le rispetto".
L'Unar ha aperto un'istruttoria sulla vicenda del cartello e chiede all'Amministrazione comunale di intervenire con immediatezza affinchè sia rimosso. Ne dà notizia, in una nota, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della presidenza del Consiglio. ''Non c'è bisogno di commentare iniziative come queste - dichiara il direttore dell'Unar Massimiliano Monnanni - basta semplicemente applicare la normativa vigente, secondo cui ogni comportamento del genere configura una discriminazione diretta vietata dalla normativa antidiscriminatoria europea recepita dall'Italia fin dal 2003. Invitiamo pertanto gli organismi competenti dell'Amministrazione comunale a provvedere quanto prima alla rimozione del cartello". 
''Il nostro Paese - sottolinea Monnanni - ha scelto con convinzione la strada dell'inclusione sociale dellecomunità Rom e Sinte e ne è prova la strategia nazionale che proprio in questi giorni sta per essere varata in adempimento di una decisione comune assunta in sede europea. L'Unar, anche nella sua veste di punto di contatto nazionale per la strategia di inclusione dei Rom, come peraltro sempre accaduto - assicura - non mancherà di monitorare e contrastare ogni episodio di potenziale discriminazione etnica o razziale''. 

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