Maroni Presidente

giovedì 12 aprile 2012

La truffa del Fondo Salva Stati

Qualcuno si è chiesto in cambio di cosa l'Italia otterrà i soldi dal Fondo Salva Stati ? Monti ha riferito in Parlamento (o ai cittadini, dato che ci rappresenta) chi gestirà i soldi del Fondo?
Ciò che ci sta chiedendo l'Europa NON è di gestire dei soldi idonei a risolvere i problemi del default ma ci sta chiedendo di cedere la sovranità statale in materia di politica economica.
Il Fondo Salva Stati infatti non sarà gestito dalle istituzioni europee ma da un'organizzazione inter-governativa finanziaria dei cui membri godranno dell'immunità così come godranno dello stesso privilegio il fondo che gli verrà dato in gestione ed i suoi beni.
Qualcuno vi aveva detto queste cose? Non era forse un'anomalia tutta italiana quella di dare immunità politica ai soggetti che gestiscono risorse?! Lo sapete che l'organizzazione che gestirà il Fondo godrà del diritto di "inviolabilità dei documenti"? Tali documenti quindi saranno coperti dal segreto.
Tornando al problema iniziale: L'Italia ha bisogno di soldi per ridurre il Debito Pubblico, ma in cambio di cosa otterrà questi soldi ? Ebbene li otterrà se condividerà la sua sovranità in materia di politica economica con questi individui che gestiscono il Fondo.
Ma come siamo arrivati a mettere in mano di questa organizzazione finanziaria il Fondo Salva Stati e le politiche di tutti gli Stati Membri?  Inizio con una premessa, ossia, invece di rimediare al peccato originale di aver introdotto l'euro in Stati tanto diversi per economia, finanza, efficienza, produttività (a tutto vantaggio dei Paesi del centro Europa ed in particolare della Germania), si peggiora la situazione dei Paesi più deboli imponendogli drastiche misure di austerity in cambio di finanziamenti onerosi.
A mio avviso si dovevano introdurre delle compensazioni, tra Paesi ricchi e poveri, permettendo alla BCE di emettere nuova moneta, visto che l' effetto sull' inflazione sarebbe stato molto debole nell' attuale situazione di recessione. Questo avrebbe creato liquidità che è indispensabile per lo sviluppo e nello stesso tempo fare graduali misure per riduzione spesa pubblica, invece il Parlamento Europeo si è espresso in favore della modifica del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea art. 136 che ha aperto la strada a questo trattato che istituisce questa organizzazione inter-governativa con 494 voti a favore e 100 contrari e qualche astensione ed ora tocca ai parlamenti nazionali ratificare questo passaggio che potrebbe sfociare in una pericolosissima dittatura economica. Dunque l'appello oggi è ai parlamenti nazionali.... L'ITALIA NON DEVE RATIFICARE QUESTO TRATTATO CHE CONSENTE DI INTRODURRE QUESTA ORGANIZZAZIONE.
Vi lascio con questa domanda: Siamo sicuri che la politica di Bruxelles, anche con una ratifica da parte del Parlamento Italiano, può ottenere la cessione o la condivisione della sovranità in materia di politica economica ? 

mercoledì 11 aprile 2012

Venti di Lega (e di complotti)


"I sound my barbaric yawp over the roofs of the world",  così Walt Whitman in "canto di me stesso" .
Non che io abbia voglia di scomodare Walt per Maroni, eppure credo che se ieri qualcosa ha davvero risuonato è stato il recupero delle barbariche tradizioni della Lega.
Recuperiamo la ramazza per fare pulizia, d'altronde, se di caccia alle streghe vogliamo parlare, quale soggetto è migliore di Rosi Mauro, che, in quanto a look, non ha nulla da invidiare a Maga Magò?
Ma abbandonato il folklore da scuola di magia, con "cerchi magici" e "serpiverdi", l' idea che ci sia un complotto ai danni della Lega, come Bossi ieri ha cercato di trasmettere dal pulpito bergamasco, è inverosimile quanto l'essere "smart" di suo figlio. (per chi non capisse questo giro di parole, credo che davvero sotto sotto ci sia un complotto ai danni della Lega Nord)
E' strano pensare che la cascata di scandali che sta investendo la politica si riversi solo oggi, dopo dieci anni in cui la Lega è stata al governo e di margherite ne sono rimaste solo nei campi.
L' autista del Trota che realizza un servizio giornalistico con lo stesso aplomb di Milena Gabanelli mi fa riflettere sul fatto che forse qualcosa di confezionato già c'era e si è aspettato il momento giusto per tirarlo fuori.
Non amo i "dietrologismi" del "vogliono distrarci dalla salita dello spread e del tasso di disoccupazione" ma quel che è certo è che se una pulizia si doveva fare, sarebbe stato meglio farla venti anni fa. Anzi diciamo che ci saremmo accontentati anche di pochi anni fa quando Maroni era ancora Ministro dell'interno.
Temo che come da italiana tradizione a vincere oggi continui ad essere l' antipolitica, o forse sarebbe giusto dire che da "mani pulite" l'unica ad aver effettivamente governato è l' apolitica. 
Si, perchè questa esaltazione del governo tecnico purtroppo si accompagna alla mancanza di assunzione di responsabilità da un qualsivoglia partito.
In futuro le riforme Fornero, Monti e blabla saranno nomi strettamente collegati allo stato di emergenza in cui verte l'Italia all'indomani della crisi mondiale.
Insomma quando andremo a votare un domani, a quale partito riconosceremo la colpa o il merito di queste riforme che ci stanno cambiando l'esistenza?
Si dava la colpa a Berlusconi della schizzata all'insù dello Spread ed ora vediamo che sta ricapitando la stessa cosa anche con Monti, si dava più importanza ed esaltazione alla vita privata del premier di quanta se ne desse alla politica, si è fatta festa alla caduta di un governo che tentata di non alzare le tasse per trovarci ad essere governati da una schiera di persone che di tasse ne han messe fin troppe e non hanno ancora terminato.Ecco, in questo senso le ramazze della Lega ci distraggono, non perché non ci sia bisogno della pulizia dai ladroni scostumati ma perché al momento, quello che principalmente ci dovrebbe interessare, sono le riforme ed i soggetti che le approvano.
Se per prima ho tirato un sospiro di sollievo per il lavoro di recupero istituzionale ed internazionale dell'Italia fatto dal governo Monti, ora non posso fare a meno di vedere come la politica stia implodendo su se stessa.
Non mi riferisco soltanto ai soldi rubati per l'istruzione fantasma del "Trota" (che per fortuna,alle elezioni non ho votato altrimenti ora mi sarei incazzato 10 volte tanto) ma parlo del fatto che non si capisce più nulla delle identità politiche.
Chi sono i segretari dei partiti? Come si chiamano i partiti? Che accidenti di programmi hanno? Ma soprattutto, quali sono? E D'Alema? Gioca sempre a nascondino, per poi fare tana a tutti?
Domande da una voce di popolo.
Insomma al momento le uniche cose chiare della giornata di ieri restano il fatto che Rosi Mauro era così impegnata a rubare da non avere il tempo per spendere i soldi dal parrucchiere e una simpatica battuta del forse, unico leghista dotato di ironia: "L'unico Belsito è Youporn"




Christian Prandelli

venerdì 6 aprile 2012

Effetti delle ultime rivoluzioni

Catena di montaggio 
Negli untimi secoli ci furono quattro rivoluzioni che determinarono il futuro dell'umanità.
Due a carattere socio politico: la rivoluzione francese e la rivoluzione russa, altre due di carattere economico che ebbero conseguenze non solo economiche, ma sociali e politiche: la rivoluzione industriale e la globalizzazione.
Non parlerò delle prime due altrimenti dovrei scrivere un trattato e non un breve articolo che ha lo scopo di mettere a confronto le due rivoluzioni e le conseguenze che hanno causato.
Prima della rivoluzione industriale, iniziata in Inghilterra verso fine del 1700, la base dell'economia era l' agricoltura. Le attività manifatturiere erano da supporto e si limitavano a costruire utensili, carrozze, aratri ecc. Tali attività venivano svolte in laboratori artigiani nei quali vi era un mastro, dei lavoratori esperti e degli apprendisti che utilizzavano dei semplici macchinari. 

Il tenore di vita erano abbastanza buono e il loro lavoro non era alienante. Tutti venivano a conoscere ogni parte della lavorazione, producevano con un sistema non standardizzato quantità limitate di prodotti.
Con l'avvento della macchina a vapore il modo di produrre cambiò. 

Si concentrarono in maniera scientifica macchinari a vapore, si utilizzarono una gran massa di lavoratori non specializzati, ciascuno dei quali svolgeva una frazione del lavoro atto a produrre il prodotto finale,  che divenne standardizzato. In questo modo la produzione dei prodotti aumentò in modo vertiginoso.  Si utilizzarono sopratutto persone adulte e ragazzi provenienti dalla campagna facendoli lavorare dalle 12 alle 14 ore giornaliere, senza ferie, con scarsissimi riposi e con stipendi da mera sopravvivenza. Fu un periodo bruttissimo per gli operai e sappiamo che gradualmente, attraverso il sindacato riuscirono a migliorare le loro condizioni di vita fino ad ottenere molti diritti a salvaguardia della dignità del lavoratore, buoni livelli di welfare e un tenore di vita soddisfacente, ma non tutto il mondo venne interessato da questo processo con conseguente povertà, miseria ecc. 
L' Africa e l' Asia furono esclusi, ad eccezione del Giappone. Gli ex paesi comunisti, pur adottando l'industrializzazione, riuscirono a migliorare le condizioni di vita dei loro popoli, ma non certo come l'occidente capitalistico. Fu proprio il crollo dell'Unione Sovietica e dei suoi Stati satelliti, a causare l'idea che il privato fosse bello e buono unito ad altri elementi, quali l' idea che le aziende non dovessero più avere uno scopo sociale, ma che si doveva aumentare i profitti ad ogni costo e perciò produrre la dove fosse conveniente, la tecnologia che permetteva di poter produrre ovunque anche con personale poco qualificato, i mezzi di trasporto rapidi, la possibilità di trasferire i capitali in tutto il mondo in modo facile e la caduta di ogni ostacolo al libero trasferimento delle merci.
Negli USA fu la destra a realizzare queste cose, in Europa fu la sinistra riformista e precisamente fu Prodi che aprì alla Cina .
In questa maniera  una parte consistente della produzione si trasferì in Cina ed Asia. Negli Stati Uniti e Europa, per compensare il possibile calo di consumi, si ricorse al finanziamento dei consumi, come mutui, carte di credito ecc.
Ma il debito ad un certo punto non fu più sostenibile, per cui si ebbe la caduta del sistema bancario, della finanza con le conseguenze che ben conosciamo.
Non potendo più sostenere i consumi con il credito, l'economia reale entrò in recessione causando disoccupazione, cassa integrazione, chiusura di fabbriche e delocalizzazioni.
Caddero governi ed in Italia, con il sostegno del capo dello stato, fu imposto Monti, rappresentante del potere economico finanziario dell' Europa dei banchieri.
Instaurato nel governo, ha cominciato a tassare, mandando ancora più in crisi la nostra economia. Ora si sta accingendo a tagliare i diritti dei lavoratori privati, per renderli più vulnerabili ed abbassare stipendi, salari e pensioni. Tramite poi la tassazione, l'inflazione da costi gradualmente ci porterà ad essere competitivi con la Cina ed Asia
Ecco il grande sogno che si sta realizzando.

Produrre ovunque, omologando in tutto il mondo le condizioni di vita di tutti i lavoratori, riportandoci alla prima fase della rivoluzione industriale.
La globalizzazione doveva essere fatta gradualmente e con regole che imponessero ai paesi emergenti di esportare in Europa in relazione all' aumento del tenore di vita che questi stati riuscivano ad assicurare ai loro cittadini.
E' notizia di pochi giorni fa che Monti ha parlato con il responsabile del fondo sovrano di investimenti cinese, al quale ha assicurato che può investire in Italia tranquillamente in quanto la riforma del lavoro sarà fatta entro pochi mesi. Bah, staremo a vedere...



Luciano Gatto

lunedì 26 marzo 2012

Lo Spread - Tra realtà e finzione



Questa psicodramma dello spread non mi ha mai convinto. Se all'inizio avevo dei dubbi, ora ho la certezza che è stata una audace mossa per mandare a casa Berlusconi ed imporre la dittatura della UE.
Voglio premettere che non sono Berlusconiano, ma nemmeno un fanatico che pur di distruggere un avversario è disposto a rinunciare alla logica ed al buon senso, requisiti che dovrebbero sempre essere presenti nelle persone, altrimenti al male si aggiunge altro male.
Prima di dire quali sono gli elementi in mio possesso per affermare che lo spread non e' stato che un tentativo ben riuscito per imporre all'Italia le direttive europee, pensate da una         elite di tecnici non eletti dal popolo, per costringere gli Stati dell' Unione Europea a sottostare al pensiero unico del rigore, del controllo della spesa pubblica, della riduzione dei salari ecc. Questa manovra e' riuscita perché Berlusconi aveva troppi nemici ed il suo comportamento, specialmente negli ultimi tempi, è stato non degno di un Presidente del Consiglio.
Nell' ultima tornata elettorale PDL e Lega vinsero largamente ottenendo una grande maggioranza parlamentare, tuttavia la capacità dell' esecutivo di governare fu difficile a causa di fattori determinanti come la crisi economica mondiale, dissidi interni culminati con la rottura con Fini che fondò FLI, per gli attacchi continui della Magistratura e per gli scandali legati alla vita privata del Premier.
Diciamo che altre nazioni europee ebbero dei tracolli peggiori di quelli italiani. La Grecia fu sottoposta  da parte dell' Europa a tagli criminali, dopo che la Francia e Germania avevano venduto auto, beni di consumo durevoli e soprattutto armi comprando il disavanzo pubblico attraverso le loro banche. Sappiamo che l'austerity imposta da Germania e Francia fu insensata, egoista. Doveva essere più lieve. Infatti prima della cura europea il debito pubblico era a 120% del PIL, dopo la prima cura al 130% e dopo al 150%. Questa ricetta, oltre a portare disoccupazione, miseria, fallimenti peggiorò tuttI i parametri macro economici.  Se si fosse intervenuti in modo più generoso e tempestivo, il salvataggio di questo piccolo paese sarebbe costato molto di meno all' Europa senza creare tante sofferenze e miserie. 
Diciamo che il ministro Tremonti aveva fatto manovre per ristabilire i conti e diciamo che il nostro debito pubblico corrente crebbe meno di altri Paesi come la Francia, Germania, ma a pesare come un macigno era il debito regresso. 
Le banche tedesche e non i grandi gruppi finanziari internazionali, cominciarono a vendere titoli del Debito Pubblico Italiano e poi, visto che poteva essere lucroso, si unirono i gruppi finanziari sopra citati portando i tassi di interesse italiani a livelli elevati. La differenza tra il tasso di interesse del debito tedesco e quello degli altri si chiama SPREAD. Lo spread  arrivò fino a quasi 500 punti. L' Europa detto le condizioni al nostro paese per migliorare la situazione finanziaria, ma il governo Berlusconi non riuscì a rispettarle e così si ebbe la sua caduta e l'insediamento di Monti, un uomo della burocrazia europea, fedele alle idee neo liberiste, con l'appoggio incondizionato del nostro presidente Napolitano, il tutto coronato da feste e manifestazioni di gente anti Berlusconiana che credeva davvero nelle balle propinate da certi mezzi di informazione secondo i quali l' aumento dello Spread fosse causato da Berlusconi, mentre basterebbe fare un confronto da alcuni paesi per vedere che l'aumento e la diminuzione dello spread va di pari passo seppur con lievi differenze. 
Ora c'è da chiedersi se lo spread fu aumentato per far cadere Berlusconi o fu una casualità. 
Diciamo che ci sono dei motivi che fanno propendere che l'aumento dei tassi di interesse del nostro debito pubblico siano stati causati intenzionalmente, visto che noi abbiamo si una grande voragine nei nostri conti, ma finora avevano retto. E poi perché sono state le banche tedesche per prime a vendere i titoli italiani? Certamente è un' ipotesi che può avere una certa credibilità.
La seconda ipotesi è che in seguito alle disposizioni dell'associazione bancaria europea che imponeva alle banche di valutare i titoli del debito europeo in base al loro valore di mercato o corrente e non a quello nominale, ( penalizzando in particolar modo le banche italiane, spagnole, portoghesi a vantaggio di quelle tedesche e francesi) determinò la vendita dei titoli italiani da parte degli istituti bancari con conseguente aumento dello spread. 
Comunque siano andate le cose,  si instaurò al governo il rappresentante dei poteri finanziari europei, con le manovre che ben conosciamo. 
Il capitale speculativo e finanziario guadagnò dai 12 ai 15 miliardi di euro grazie allo spread, pagato dai contribuenti italiani in seguito alla manovra Monti. Lo spread guarda caso si abbassò subito dopo, perché ovviamente non si può far morire la vacca che ti dà il latte.
Bastava che la Banca Centrale Europea mettesse in circolazione una maggior liquidità per bloccare la speculazione e non far pagare al nostro popolo un costo così elevato, ma la Germania e Francia si opposero. 
Questo articolo è stato scritto cercando di essere obbiettivo e di raccontare le cose come sono successe, senza prendere posizioni particolari.
Comunque voglio aggiungere che l' Europa così come è stata costituita è una dittatura dei poteri economici e finanziari. Bisogna che abbia un parlamento che possa fare le leggi (unico parlamento al mondo che non può legiferare ed ha solo un compito consultivo) un governo europeo eletto dal popolo e non come ora che siamo in presenza di una commissione europea nominata dai governi e dai poteri finanziari che ha il potere legislativo e quello esecutivo. Inoltre una banca centrale che possa fare da garante di ultima istanza dei debiti pubblici dei vari paesi, che possa aumentare o diminuire la liquidità del sistema per favorire sviluppo ed occupazione.


Luciano Gatto

mercoledì 21 marzo 2012

Lezione di storia sulla attuale crisi economica

Cercherò di spiegare come si è arrivati alla crisi attuale.

La seconda Guerra Mondiale è stata vinta  dall'Inghilterra, Stati Uniti, Russia e Francia, ma i veri vincitori sono stati gli  Stati Uniti  e l'Unione Sovietica. Infatti il mondo si divise in due blocchi, quello occidentale e capitalistico capeggiato dagli Usa e quello orientale comunista  egemonizzato dall' URSS.
Alla fine del conflitto, che era costato circa 50 milioni di morti, il vecchio continente era distrutto. Gli Stati uniti con grande lungimiranza fecero ripartire le economie tedesche, italiane, giapponesi con grandi aiuti e questo permise all'Europa di rinascere gradualmente. 
Tutto questo fu fatto perché era necessario che l'Europa e principalmente la Germania, non cadessero sotto il comunismo ed inoltre era necessario che ci fosse una Europa ricca e forte che sfidasse gli URSS e i loro Stati satelliti.  
L' Europa occidentale, con il modello capitalistico, riuscì a crescere. Prima grazie a barriere doganali a livello di singolo Stato e poi, grazie ad accordi fra i maggiori paesi, alla costituzione di zone di libero scambio come il MEC (mercato comune europeo) UE. 


Malgrado il vecchio continente avesse perso la sua centralità le economie europee ebbero crescite e tenori di vita altissimi. Perché tutto questo? Perché in Europa si era instaurato un capitalismo sociale che aveva portato una buona ripartizione del reddito e un benessere crescente protetto da  concorrenza extra europea. Ma soprattutto perché il fattore comunismo era una causa che limitava il perfetto funzionamento di questo modello. Si doveva assicurare un tenore di vita buono ai cittadini per paura che un suo peggioramento portasse instabilità  sociale e quindi ad instaurazione di governi comunisti. L'Italia e la Germania ebbero nel dopo guerra delle grandi performance, maggiori di Francia e Inghilterra , Spagna ecc che dovettero subire la perdita delle loro colonie. Verso gli anni '70 ci fu una forte concorrenza del Giappone, ma ben presto l'occidente reagì con nuove tecnologie e con più idonee organizzazioni del lavoro unitamente con la messa in campo di misure protezionistiche. Infatti il Giappone, pur rimanendo una grande potenza industriale ed economica, entrò in una fase di non crescita. 
Gli Stati comunisti invece non riuscirono a competere con l'occidente,infatti, oltre che essere delle dittature, non riuscirono ad assicurare un tenore di vita buono, fu infatti molto più  basso rispetto a quello dei Paesi occidentali. Tutti i piani di sviluppo fallirono a causa dell'incapacità del comunismo di produrre con efficienza, di adeguarsi alle esigenze della gente, anche a causa dell'elevata corruzione. Comunque questi problemi si possono vedere anche qui da noi e precisamente nell'operato delle pubbliche amministrazioni, che producono servizi  sempre carenti ed a costi elevati.


L' Italia, che era in prevalenza un paese agricolo con qualche eccellenza in settori industriali, riuscì a sviluppare una grande industria manifatturiera prevalentemente a nord, utilizzando in gran misura manodopera proveniente dal sud. Nel meridione invece, grazie ad una classe politica inetta, corrotta ed una borghesia non propensa al rischio ed ad un male epidemico, la mafia, non riuscì a cogliere l'opportunità di svilupparsi, malgrado  gli enormi  finanziamenti statali. La classe politica meridionale preferì la politica clientelare di offrire posti pubblici rinunciando allo sviluppo. Hanno fatto pari pari come la Grecia. 
Il Veneto invece, che era la regione più povera del nord, riuscì, senza tanti aiuti dallo Stato ed in condizioni di netta inferiorità nei confronti delle due regioni a statuto speciale  confinanti, Friuli Venezia Giulia e Trentino, a sviluppare gradualmente una fortissima economia industriale basata sulla media e piccola industria, basata soprattutto sull'export, fino a diventare una vera locomotiva di traino. 
Anche in Europa  ci furono dei momenti di crisi, ma erano di origine ciclica e sono stati facilmente superati, senza grandi traumi per i cittadini. 
In questo contesto bipolare, le due ideologie si combatterono fortemente. Si viveva nel terrore di una guerra nucleare. La corsa agli armamenti tra URSS e USA furono eventi  determinanti per la caduta del comunismo. Infatti le enormi risorse che dovevano essere investite in armamenti impoverirono soprattutto i paesi comunisti che avevano un' economia molto più debole di quella occidentale. Il presidente degli Stati Uniti, Reagan, col suo  progetto di guerre stellari, sopportabile per il suo Paese, porto' l'Unione sovietica, nel suo tentativo di imitarlo, ad un impoverimento molto precario ed il comunismo cominciò ad andare in crisi, perché creava povertà, ingiustizie e mancanza di libertà 
20 anni fa ci fu la caduta del comunismo simboleggiato dalla caduta del muro di Berlino e da questo momento cominciano i problemi per il mondo occidentale, problemi in gran parte voluti e prevedibili. Credo che mai una civiltà abbia contribuito in maniera così sistematica ad autodistruggersi, grazie allo stupidità della sua classe politica che si e' fidata dei suoi falsi tecno stregoni che  avevano visto nella globalizzazione, nella libera circolazione delle merci, dei capitali e dei lavoratori, un modello di sviluppo capace di portare ricchezza, benessere e occupazione .


Alla caduta del comunismo contribuì non poco la destabilizzazione creata dagli USA, dagli enormi finanziamenti dati alla nomenclatura russa, che comincio' a portare ricchezza all'estero nelle banche svizzere. 
La caduta del comunismo e quindi dell' Unione Sovietica, portò gli USA ad essere l'unica super potenza globale, un ruolo che non e' riuscita a gestire al meglio. 
Prima della caduta del comunismo, si affaccio' alla ribalta l'economista Milton  Friedman, che era contrario ad ogni intervento dello Stato nell'economia (pensiero isolato, ma che cominciò a farsi strada man mano che il comunismo mostrava la sua incapacità di produrre benessere), anzi, si spinse oltre, dichiarando il non ruolo sociale dell'impresa, ossia cambiando l'etica dell'attività economica che doveva operare solo allo scopo di creare  profitti, senza preoccuparsi se tali profitti potevano andare contro l'interesse dei cittadini. E questo mi pare una conseguenza molto importante per spiegare l'attuale comportamento delle grandi imprese, delle multinazionali ecc . Queste teorie furono applicate ante caduta comunismo in America latina, come Argentina, Cile ecc. con conseguenze che ben conosciamo.
Nel post comunismo una buona parte degli economisti si avvicinarono al pensiero di Friedman .
L'unificazione della Germania fu contrastata dalla Francia ed Inghilterra perché c'era la paura fondata che una grande Germania avrebbe conquistato l'egemonia in Europa, cosa che effettivamente è avvenuta, tuttavia tra il cancelliere tedesco Kohl e  il presidente francese Mitteran  , ci fu un accordo.  Si permetteva l' unificazione della Germania in cambio della sua rinuncia al Marco tedesco e l'introduzione di una moneta comune tra i paesi fondatori della UE. Tale moneta doveva avere un valore più basso del Marco e basato sul valore medio delle valute dei paesi, al fine di limitare il futuro strapotere economico della Germania. Questo a mio avviso fu un errore.  Una moneta unica favorisce sempre il paese più efficiente, infatti da quando c'è stato l'euro e' stata la Germania ad esportare di piu' tra  gli Stati euro, mettendo in crisi gli altri. Quando fu fondata la Banca Centrale Europea, già esistevano la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e gli altri organi, senza pero' avere uno stato federale. Questa Banca Centrale Europea aveva  e continua ad avere il solo obbligo istituzionale di tenere a bada l' inflazione. Non era una vera banca centrale con il potere di fare politiche monetarie per lo sviluppo e di farsi garante dei debiti degli Stati. Queste limitazioni saranno un gravissimo ostacolo per risolvere la crisi attuale.
Proprio ora leggo dai giornali che Draghi ha dichiarato che il welfare europeo è morto. Bella novità.


Caduto il comunismo furono avviate in Inghilterra e Stati Uniti d'America politiche neo liberiste. Si crearono fondi di investimento in cui i cittadini potevano partecipare con somme modeste. Si liberalizzarono poi, prima negli Usa e poi in Europa gli  scambi di merci, capitali, persone. In Europa questa liberalizzazione venne fatta da Prodi, in qualita' di Presidente della Commissione Europea. Questi provvedimenti, all'inizio, fecero aumentare il pil, perché si ebbe un aumento di scambi delle merci, dei capitali e la costituzione di nuovi posti di lavoro nel terziario. La Cina, l'India e altri paesi del sud est asiatico cominciarono a invadere l'occidente con le loro merci e nello stesso tempo iniziò il trasferimento di aziende europee in Asia. 
Cominciò sia in Europa che in America la facile erogazione di credito per stimolare la domanda di beni di consumo, case, auto e altri beni ma con una differenza, rispetto al passato. 
Prima un acquisto di casa pagata con mutuo comportava, di fronte ad una operazione reale (acquisto casa), due operazione finanziarie quali erogazione mutuo e approvvigionamento da parte della banca del capitale. Con capitalismo finanziario l'acquisto di una casa comportava sempre una transazione reale, ma molte di più transazioni finanziarie. Oltre all' erogazione del prestito e l' approvvigionamento dei capitali da parte della banca, l' assicurazione del mutuo contro rischi di insolvenza, la vendita del mutuo ad un' altra banca più grande per avere liquidità, a sua volta un' altra vendita per riperimento di liquidità, la ulteriore vendita del mutuo, il suo entrare in pacchetto finanziario costituito di garanzie reali, ecc...vi furono la vendita dell'assicurazione del mutuo nel mercato finanziario, e l'inserimento in un pacchetto a sua volta fonte di altre transazioni.

Come si è visto ad una operazione reale possono avvenire molte operazioni finanziarie. 


Diciamo che negli Stati Uniti questo capitalismo finanziario si sviluppò di più che in Europa e in Italia, per fortuna, ebbe una limitata diffusione. Oltre oceano si cominciò, per avere più sviluppo sia nell'economia reale e soprattutto nel settore finanziario, a concedere prestiti a coloro che erano al di sotto dell'indice di affidabilità. Una banca, dato il numero dei mutuatari, fissa questo indice e un tasso di interesse che può coprire eventuali insolvenze. 
Così, secondo dei modelli matematici, le piccole e medie banche, cominciarono a prestare soldi a chi era poco affidabile facendogli pagare un tasso di interesse maggiore rispetto agli affidabili per poi cedere questi mutui a banche più grandi, perché più si amplia il campione più il dato statistico si avvicina alla realtà. Il valore di cessione del prestito era tanto più basso quanto più basso era indice di affidabilità. Queste grandi banche che acquistavano i prestiti li impacchettavano e li rivendevano nel mercato e così via. Ad un certo punto, per effetto anche della concorrenza asiatica, molti debitori persero il posto di lavoro e le insolvenze andarono oltre il previsto dando luogo alla crisi  che fu chiamata del sub prime. Sappiamo del fallimento dei colossi bancari americani  e delle migliaia  dei disoccupati che ci furono. Il governo americano fece fronte a questa crisi dando alle banche restanti enormi capitali attraverso prestiti federali ed emissioni di nuova moneta, tramite la banca centrale.  Questi interventi salvarono l'economia, ma fecero aumentare il debito pubblico degli stati  uniti. Mai ci fu una politica keynesiana  maggiore. Non si procedette, come si tenta ora in Europa, tramite aumento tasse e taglio della spesa, altrimenti ci sarebbe stato il crollo dell'economia. In questa operazione intervenne anche la Cina, comprando enormi quantità di dollari e debito pubblico americano. La Cina fece questo per sostenere il dollaro  e la sua capacità di esportare negli Stati Uniti. Una cosa buona sarebbe stata la nazionalizzazione delle banche salvate, perché queste continuano ancora a speculare. Il liberalismo  finanziario che aveva creato grande ricchezza  soprattutto alla finanza, ebbe bisogno dei più massicci interventi statali che la storia ricordi.


La crisi si sposto' poi in Europa colpendo principalmente l'Inghilterra, Spagna, Irlanda, ecc, appunto quei Paesi che più ricorsero al capitalismo finanziario.
Questi Paesi furono anche quelli che più incrementarono il loro prodotto interno lordo, perché in questo campo non subirono la concorrenza asiatica come quei paesi che restarono principalmente industriali, come Germania ed Italia. La Germania fu lo Stato che più esportò nell'area UE grazie alla sua efficienza. L' Italia ebbe un bassa crescita e non approfitto' per ridurre il suo debito pubblico, grazie ai politici corrotti e un sud in gran parte tenuto in piedi grazie alla pubblica amministrazione e trasferimenti dal nord. Crebbe invece a ritmi alti il nord est grazie alla piccola-media industria, che produceva per la Germania e  paesi extra UE, ma in condizioni di estrema efficienza, simili a quelli giapponesi, senza pero' poter avere un adeguato accumulo patrimoniale per l'elevata tassazione.  
La globalizzazione senza regole andò a minare le aziende del nord Italia che cominciarono a perdere competitività. Soluzioni: delocalizzazioni  o impiego di manodopera a basso costo e precaria. Questa manodopera a basso costo comporto' anche il graduale declino del sistema industriale italiano. Un imprenditore preferisce agli investimenti per innovazioni o rimodernamento tecnologico, se possibile, la manodopera a basso costo, per cui e' proprio il basso costo del lavoro che avvia il declino. Gli stipendi devono sempre permettere un buon livello di vita, perché così c'è la convenienza di recuperare produttività e nello stesso tempo di creare presupposti per lo sviluppo.
Questa crisi gradualmente si propagò in tutta Europa compresa Italia, per caduta export nei paesi dell' area dollaro, per caduta borsa ed ulteriore indebitamento per calo produzione, disoccupazione, cassa integrazione ecc. 


La Grecia che aveva l'economia più debole, tanti statali, pensione ecc, in rapporto al pil fu aggredita dalla speculazione. Le misure fortemente restrittive che le sono state imposte dall'Europa peggiorarono la crisi e sappiamo cosa e' successo, affamando il popolo. Anche il debito pubblico dell'Italia fu aggredito dalla speculazione portando lo spread a quei livelli che ben conosciamo e con l'ascesa di Monti che ha preso misure restrittive che a mio avviso portano alla recessione e quindi più miseria, più disoccupazione ecc.
Certamente in Italia c'è stata una classe politica sprecona, incapace e corrotta. La crisi italiana ed europea doveva essere superata emettendo eurobond  e facendo in modo che la banca centrale avesse la possibilità di difendere i debiti pubblici nazionali e nello stesso tempo imponendo ristrutturazioni alla pubblica amministrazione e fare tutte quelle riforme necessarie per avere più competitività. Sappiamo che la Germania e la Francia si sono opposte. Speriamo che in seguito si possa arrivare ad una maggior governance europea.


E' necessario (o meglio imperativo) rivedere la globalizzazione. Bisogna limitare l'importazione delle merci dall'Asia, costringendola a rispettare regole che assicurino minor sfruttamento della manodopera, minor inquinamento ecc, come pure regolamentare in maniera più restrittiva i movimenti di capitali, le delocalizzazione, le borse ecc. Per far questo c'è bisogno di una classe politica europea nuova, che si dia questi obbiettivi nell'ambito di un' Europa più unita.


Luciano Gatto - economista- 

martedì 20 marzo 2012

Risultati Sviluppo-SalvaItalia


I veri risultati della politica "sviluppo-salva-italia" del governo Monti:
- Immatricolazioni Automobili (Gen-Feb. 2012 – a/a): -17,8% (UNRAE)
- Movimenti aerei passeg. e cargo (Gen. 2012 – a/a): -6,5% (ASSOAEROPORTI)
- Richieste Mutui (Gen. 2012 – a/a): -44,0% (EURISC)
- Inflazione (Feb. 2012 – a/a): +3,3% (ISTAT)
- Prezzi alla produzione dei prodotti industriali (Gen. 2012 – a/a): +3,3% (ISTAT)
- Prezzi beni energetici (Feb. 2012 – a/a): +15,6% (ISTAT)
- Consumi petroliferi (Gen-Feb. 2012 – a/a): -8,3% (Destag. -10,0%) (M.SV.EC.)
- Consumi gas (Gen. 2012 – a/a): -4,3% (MIN. SVIL. ECON.)
- Consumi En. Elettrica (Gen-Feb. 2012 – a/a): -0,2% (Destag. -2,0%) (TERNA)
- Produzione Industriale (Gen. 2012 – a/a): -2,1% (Destag. -5,0%) (ISTAT)
- Fatturato industriale (Gen. 2012 – a/a): -1,4% (Destag. -4,4%) (ISTAT)
- Ordinativi dell’industria (Gen. 2012 – a/a): -5,6% (ISTAT)



Aggiungiamoci anche i 198 suicidi di imprenditori , dovuti alle troppe pressioni fiscali.
Aggiungiamoci l'IMU, che sarà circa 3 o 4 volte la vecchia ICI (almeno con quella i soldi andavano ai comuni, con questa vanno tutti allo stato e i comuni per avere qualcosa dovranno mettere una tassa extra che potrà arrivare fino al 30% -cosa che Roma ha fatto-) 
Aggiungiamoci il PREZZO DELLA BENZINA che sfiora i 2 euro e che a ottobre (salvo che scenda una grazia dal cielo) aumenterà ancora per colpa dell'IVA che salirà al 23%.
Siamo uno degli stati più tassati al mondo, paghiamo la benzina ad un prezzo esorbitante (siamo al terzo posto al mondo a pagarla così cara), abbiamo servizi scarsissimi, zecche al governo, eppure la gente nei sondaggi continua a sostenere che voterebbe un'ipotetica lista Monti.
Pagatevele voi allora le tasse che mette lui ! 

domenica 11 marzo 2012

KONY 2012

Il mio post arriva un pò tardi rispetto a tutti gli altri che sicuramente saranno stati scritti dai bloggers di tutto il mondo in questi giorni.
Anche io come molte altre persone oggi ho visto il visto KONY 2012, il video dedicato appunto a Kony, il capo della Esercito di Resistenza del Signore, un gruppo di guerriglieri ugandesi noto per le atrocità che commette contro i civili, tra cui omicidi, mutilazioni, stupri e in alcuni casi anche cannibalismo.
Ha rapito e costretto circa 66.000 bambini a combattere per essa, e ha forzato una migrazione interna di oltre due milioni di persone da quando iniziò la sua rivolta nel 1986.
Di fronte a questo pazzesco video non posso dire molto sinceramente, le immagini parlano da sole.
Tutti possono vedere il video, farsi un'opinione, fare critiche (ce ne sono molte in rete a riguardo) perchè in fondo è la nostra libera opinione, posso però dirvi cosa io ho fatto. HO PIANTO.
Si, mentre guardavo quel video piangevo, vedere quei bambini mutilati, le loro lacrime, vedere tutta quella crudeltà che scaturisce dalla testa di un uomo folle che fino a qualche giorno fa nessuno sapeva chi fosse mi ha fatto star male e allora ho deciso, ho deciso di scrivere questo post, di condividere il video, ti scaricare i files PDF per stampare i flyers.
Ho deciso di ordinare il braccialetto per dimostrare che io sostengo questa causa, ho deciso di parlarne con gli amici, ho deciso insomma di fare partecipazione attiva.
Con questo assolutamente non voglio imporre a nessuno di fare altrettanto, di imitarmi o codividere un video che non ritiene importante, anche perchè già il fatto che ora tutti sanno chi è quest' uomo è già di per sè un successo planetario. 
Se siete interessati a scaricare i files PDF potete farlo qui:
Files PDF Kony 2012