Da sola la Regione Lazio (5,7 milioni di abitanti) ha un debito pari alla somma dei debiti di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Piemonte, che rappresentano circa 24 milioni di abitanti.
Per capire, il debito in Veneto è pari al 13 % rispetto alle entrate correnti: in Lazio invece, il debito è pari all' 80 % delle entrate correnti, in Campania il 69 %.
se vogliamo affrontare nodi strutturali nella spesa pubblica dobbiamo aggredire queste centrali dove chiaramente emergono squilibri inaccettabili.
Il peso del costo del lavoro pubblico è, da questo punto di vista, emblematico: la Regione Sicilia per amministrare 5 milioni di cittadini spende per il personale dipendente 1.748 milioni di euro; in Veneto, con una popolazione pressoché analoga, il costo del personale scende a 149,6 milioni, cioè 11,6 volte di meno, praticamente 30 euro per ogni cittadino.
La Pubblica Amministrazione preleva dal territorio veneto oltre 67 miliardi di euro, pari a 13.984 euro pro capite, mentre spende in servizi per il cittadino residente (in Veneto circa 47 miliardi, pari a 6.699 euro pro capite.
Complessivamente, le entrate prelevate in veneto superano le spese effettuate per 20,9 miliardi di euro, pari a 4.315 euro pro capite. Una cifra esorbitante.
La Baviera ha un residuo fiscale di soli 3,5 miliardi annui, il Baden-Wurttemberg di 4,4 miliardi, noi più di 10,3 miliardi annui.
Lo stesso peso del debito pubblico regionalizzato dovrebbe mettere sull'avviso: se il debito sovrano italiano è pari al 120,7 % del Pil, in Germania scende all' 82,4 % ma, regionalizzando il dato, scopriremo che il veneto avrebbe una incidenza del debito sul Pil del 74,8 %: appena un punto percentuale in più rispetto all'Austria.
Le regioni più virtuose - Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna - seguite a una certa distanza da Piemonte, Toscana, Marche e Friuli-Venezia Giulia, sostengono il peso dell'inefficienza pubblica altrui.
Per capire di cosa stiamo parlando diciamo che la Lombardia stacca già, ogni anno, un assegno di oltre 32 miliardi di euro a beneficio dei territori più deboli, contro un assegno di 10,3 miliardi del Veneto e uno di 8 miliardi dell' Emilia Romagna.
La via d'uscita da questo vortice di spesa iniquo e penalizzante per il Veneto e tutto il Nord ?
CORAGGIO E FEDERALISMO.
Sono d'accordo, Federalismo subito!
RispondiEliminaMa sarà davvero possibile attuare il federalismo?
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