Maroni Presidente

lunedì 28 novembre 2011

Tassa sugli animali domestici. Bufala? NO,realtà

È ormai qualche giorno che si vocifera su una possibile tassa sugli animali domestici che il nuovo governo avrebbe in programma. Facebook, Twitter e molti blog hanno iniziato a spargere la voce, sono apparsi molti posts di protesta contro una tassa che a quanto pare nessuno vuole, ma la cosa strana è che al contempo, si sono alzate pure le voci di chi sostiene a gran voce che è tutta una bufala, un' invenzione creata a pennello da chi vuole screditare il nuovo governo, qualcuno addirittura ha affermato che "sono stati i leghisti perchè non sanno più cosa inventarsi". Beh mi dispiace per questa gente (e per chi come me questa tassa non la vuole) ma non è stata un'invenzione dei leghisti, anzi, non è stata proprio un'invenzione!
La proposta di legge infatti porta la firma di Gianni Mancuso, deputato PDL e veterinario nell'ambito della discussione della legge quadro sugli animali d'affezione in discussione alla Commissione Affari Sociali della Camera.
"Nell'articolo 15 - spiega Mancuso -ho proposto di inserire la facoltà dei comuni di introdurre una tassa di scopo sul possesso di cani e gatti. Le risorse dovrebbero essere volte a finanziare le spese che spesso i piccoli comuni non riescono a sostenere per mantenere gli animali nei canili, per pubblicizzare campagne di adozione e per le sterilizzazioni".
La "tassa" che secondo il deputato sarebbe tra i 10 e i 30 € l'anno andrebbe quindi a beneficio esclusivo dei canili, e sarebbe utilizzata quindi solo dai comuni che hanno un canile da mantenere, ma vogliamo scommettere che non sarà così? Diventerà semplicemente l'ennesima scusa usata dai comuni per tassare il cittadino.
Soltanto l'idea di una nuova tassa però, come già detto, fa infuriare i cittadini e sicuramente questa prospettiva non invoglia certo a prendere in casa un amico a quattro zampe. In commissione comunque non c'è ancora un parere sulla proposta e il cammino della legge pare ancora molto lungo.
Dal 2012 invece entra in vigore il nuovo redditometro, che prevede fra le voci anche le spese veterinarie. Dal prossimo anno quindi, portare il nostro amico dal veterinario verrà considerato alla stregua del possesso di un'auto di lusso o di uno yacht.

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