In 11 mesi il premier ha partecipato a 4 riunioni (inconcludenti) del Consiglio europeo:
• 8-9 dicembre nel 2011;
• 1-2 marzo 2012 ;
• 28-29 giugno 2012;
• 18-19 ottobre 2012;
Parto dalla prima. Al suo debutto in Europa, Monti si è presentato forte dell'approvazione del cosiddetto decreto "salva-Italia" con lo spread che andava da 368 a 444 in 2 giorni.
Il 1° Marzo il Senato approva il decreto "cresci Italia", con spread che scende sotto quota 300, ma, guarda un po', solo perché il giorno prima (29 Febbraio) la BCE aveva immesso nel sistema oltre 500 MILIARDI di liquidità, i giornali non lo dicono e Monti si prende meriti che non ha.
27 Giugno, altra data importante: la Camera (con tanto di fiducia) approva la riforma del mercato del lavoro. un SUCCESSONE, lo spread passa da 410 a 478 punti base !!!
Ma tutto questo centra assai poco con le poco incisive decisioni europee.
Giovedì scorso Monti si è presentato in Europa a mani vuote, con una legge di stabilità contestata da tutti, che modificata da capo a piedi durante i contini avanti e indietro tra Camera e Senato e su cui si è scatenata una polemica politica, una manovra minimalista, piena di inutili cattiverie e senza alcuna visione forte.
Mani vuote dunque, ma qui viene il colpo di scena: Venerdì sera lo spread chiude a 318 punti base, come non si vedeva dal 26 Marzo.
Questo a riprova del fatto che lo spread e i mercati finanziari se ne sbattono totalmente di Monti, Berlusconi e della nostra povera gente.
Ci tengono in pugno, si alzano quando vogliono ottenere qualcosa (vedi dimissioni di Berlusconi) e si abbassano quando favoriscono qualcuno (vedi i GRANDISSIMI meriti di Monti, reo di aver fatto abbassare lo spread).
Se così fosse, inutile accanirsi col sangue, sudore e lacrime, perché quello che conta veramente sono le decisioni, o le non decisioni in sede europea.
La Germania è colpevole di manomettere ogni possibile manovra di aiuto ai paesi poveri, ad ogni possibile autonomia che vogliono prendersi e si tiene tutto per se, il coltello dalla parte del manico ce l'ha lei, come sempre e nessuno si accorge o meglio, in molti fingono di non accorgersi.
Che fare dunque? Bisogna chiudere la partita con la Germania al più presto senza più accettare le solite colpevolizzazioni e senza più abbassare la testa !
Questa triste storia deve finire ma il problema non si risolverà con i summit primaverili nella capitale italiana solo perché alla Merkel piace senza Berlusconi, bensì affrontando la crisi alla radice. Dobbiamo si rispettare il rigore ma imboccando la strada dello sviluppo, perché i professori non riescono a capirlo ? Cosa c'è di tanto difficile ??
Bisogna ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese, che sono il motore e l'anima della nostra economia e della nostra nazione, bisogna togliere la enorme burocrazia che impedisce di innovare.
L'imbroglio dello spread ormai è chiaro, è chiaro chi ne ha approfittato ed è chiaro chi invece ne ha subito gli effetti, chi lo ha innescato, chi non vuole risolverlo.
Sarebbe davvero ora di dire basta ! Sarebbe ora di rialzare la testa !

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