martedì 6 dicembre 2011
Il Giorno del Giudizio
Cronaca vera come (mal)funziona l'Italia
Si è riunito ieri il Parlamento Padano che ha eletto Roberto Calderoli come suo presidente.
La Lega si dichiara insoddisfatta dell’andamento del Paese. La scelta della continuazione della legislatura portata aventi da forze non elette dal popolo, da un governo tecnico formato da burocrati non convince. Viene meno la democrazia.
E’ stato ricordato come nel 2010 era stato chiesto il ritorno al voto dopo l’abbandono di Fini, e nuovamente è stato chiesto nel 2011. In risposta è stato instaurato un governo cosìdetto tecnico, in realtà un governo di uomini che fanno gli interessi dei poteri forti, un governo che sta attuando riforme contro il popolo, contro la gente che lavora, contro le persone che producono, proprio quelle del nord, quelle che mantengono il paese da sempre.
Lo scopo del Parlamento Padano è la modifica della Costituzione attraverso proposte formulate dagli elettori, è il popolo che decide.
La situazione europea d’altro canto è pesante. La Banca centrale europea non vuole svalutare ma tiene sotto controllo l’inflazione senza fare il suo lavoro di banca (mentre gira voce che la Germania stia stampando marchi in Svizzera), la Germania (che punta al controllo dell’Europa) non vuole emettere gli euro bond (e si può comprendere, vuole salvaguardarsi. Perché mai assumersi pesi di altri paesi? Mica siamo uno stato solo! Pertanto cosa ci stiamo a fare in Europa?). L’obiettivo dell’Italia sarebbe il mantenimento dell’euro, ma ne vale la pena se il prezzo da pagare è così alto? E il risultato potrebbe essere una perdita della sovranità con l’ascesa di Eurocapi che prenderebbero le decisioni per ogni paese, dimenticando che in Europa ogni paese ha una sua lunga storia, una sua cultura, una sua lingua, delle sue caratteristiche.
Con la manovra del vampiro Monti l’Italia deve mettersi sulle difensive, salvare le imprese, salvare il lavoro, salvare le pensioni.
- Pensioni: calcolate sul metodo contributivo. Uomini in pensione con 42 anni di contribuiti (o 66 anni d’età) donne 41 anni di contributi (o 62 anni d’età). Largo ai giovani?! Inoltre le pensioni non saranno più aggiustate in funzione dell’inflazione (solo le minime lo saranno). La manovra inoltre innalza i contributi per artigiani e commercianti dello 0,3%.
- Imposta sulla prima casa (IMU): la prima casa tanto agoniata e acquistata con tanti sacrifici sarà nuovamente tassata da gennaio 2012, l’aliquota va dallo 0,76 allo 0,4% calcolata sul valore catastale rivalutato per cui sarà più alta che l’ICI del passato. Grazie!
- Tassa sui capitali scudati: oltre al 5% pagheranno una imposta una tantum dell’1,5% ( cioè sui capitali evasi che rientrano in Italia e sui quali l’onesto paga il 40%, si fa pagare il 6% per andare invece ad assalire i lavoratori facendo pagare più contributi e erogando meno pensioni, proprio corretto!!!)
- Tassa sui beni di lusso: superbollo aggiuntivo su auto che superano i 170kw
- Patrimoniale sulle attività finanziarie: Imposta di bollo estesa anche al deposito di titoli, polizze assicurative e sulla vita, fondi immobiliari e comuni. Come a dire non tassiamo le grandi operazioni finanziarie meglio i piccoli movimenti del popolo.
- IRAP: deducibile per le imprese che assumono giovani e donne (ma quando lo faranno visto il freno che viene dato dalla riforma e l’aumento dell’età pensionabile?)
- Liberalizzazione dei farmaci a pagamento: che saranno venduti anche nelle parafarmacie.
- I gestori delle pompe di carburante: potranno fornirsi da qualsiasi fornitore (ma le tasse inserite sui carburanti dallo Stato non sono state abbassate!)
- Ordini professionali: se entro il 13 agosto 2012 non saranno varate riforme di questi, verranno soppressi.
- Permessi di soggiorno: se l’immigrato non ha il permesso di soggiorno potrà comunque essere assunto a contratto dal datore di lavoro (e chi lo assumerà visto che lo Stato sta aumentando le tasse a tutti i produttori?)
- Iva: sarà aumentata del 2% sia l’Iva 21 (che sia à23%) sia quella al 10% (diventando 12) inoltre se entro il 2014 i conti non saranno apposto sarà aumentata di un ulteriore mezzo punto (altra stoccata ai consumatori! E per le vendite, chi dall’estero verrò in Italia troverà prezzi ancora più alti)
- Evasione fiscale: limite di 1000euro per il pagamento in contanti. (Lo Stato controllerà anche gli strappi della carta igienica)
- IRPEF: addizionale regionale aumenta dallo 0,9% al 1,23%
- Lire: prescrizione anticipata delle lire in circolazione (sia mai che qualcuno le possa ancora utilizzare! Meglio che lo stato le requisisca!)
- Enti Locali: fondi per le regioni verranno tagliati ovviamente 2,1 miliardi alle regioni a statuto ordinario e 1 a quelle a statuto speciale. In barba a Lombardia e Veneto regioni virtuose. Peccato che se le due regioni che salvano l’Italia vanno in crisi, cosa ne sarà di tutta la penisola?)
- Pareggio di bilancio: Obiettivi di bilancio blindati per il 2012, 2013 e 2014.
Sdegno, amarezza e tanta rabbia. Questo è quello che provoca la manovra di Monti, improntata sul far pagare alle persone che tutti i giorni si svegliano e vanno al lavoro. Nessun miglioramento solo un macigno lasciato sulle spalle del popolo produttivo.
Fa sorridere che il senatore a vita Monti rinunci al suo compenso, mette l’angoscia vedere un ministro che piange. Perché si, c’è da piangere. Oltre a non toccare il patto di stabilità che blinda comuni, province e regioni, si limitano ulteriormente le entrate. Oltre a far pagare di più il popolo già schiacciato dalle tasse, gli viene tolta anche l’assistenza.
I sacrifici vengono fatti sempre dagli stessi. La medicina è sempre la stessa far pagare di più alla gente.
E’ arrivato il tempo di reagire. Chinare sempre al testa non è la soluzione.
Marianna Archetti
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